In che modo Buietto ci ha aiutato a rassicurare nostra figlia

Nel precedente articolo ho parlato di Buietto, il personaggio fantastico inventato tempo fa da mia moglie per aiutare nostra figlia Valentina a superare la paura del buio.
Si tratta di un pratico esempio che fa capire come utilizzare in modo efficace la fantasia per educare i bambini.
Voglio ora spiegare meglio grazie a quali strategie narrative (applicate, onestamente, in modo spesso istintivo e naturale) abbiamo potuto dare una mano a nostra figlia per vincere la sua paura.

Nel caso specifico, più che di un vero racconto con un inizio e una fine già definiti, si è trattato di un percorso di conoscenza e familiarizzazione col personaggio svolto in itinere: l’attrattiva maggiore non era rappresentata tanto da ciò che raccontava ma dal fatto che, sera per sera, la sua presenza diventava sempre più reale e quindi credibile.
E non solo per Valentina: confesso che, in certi momenti, anche a me e mia moglie pareva davvero di avvertirlo vicino a noi!
Mia moglie è stata colei che ha prestato la voce a Buietto affinché questo simpatico frugoletto refrattario alla luce potesse ogni sera dialogare con nostra figlia: un incontro e una scoperta quotidiani che hanno permesso di vincere le diffidenze e capire la sua condizione, imparando così a fidarsi di lui e, addirittura, volergli bene.
Cosa ha funzionato del personaggio Buietto?

Ha permesso alla bambina di guardare in faccia in modo diretto una paura e a tradurre il suo “mostro” in un’ombra innocua.

Attraverso questo processo del guardare la paura perde tutta la sua forza fino al punto da poterne sorridere (e addirittura, ridere!).

Ritrovarlo in stanza e parlare con lui tutte le sere ha dato l’occasione di imparare a conoscerlo, eliminando tutte le fantasie terrificanti immaginate sul suo conto.
In genere, infatti, abbiamo paura di ciò che non conosciamo: se ci lasciamo andare alla curiosità di  comprendere ciò che ci è ignoto e misterioso, spesso si scopre che non c’è motivo valido per provare quella paura.

Buietto è un personaggio divertente, ricco di senso dell’humor e autoironia: non prendersi troppo sul serio e saper vedere l’aspetto buffo in ogni situazione aiuta moltissimo a sdrammatizzare e a trovare le energie necessarie per superare i propri incubi.
Non solo, il personaggio sconfina nel paradosso: il fatto che Buietto abbia paura della luce, permette di ridimensionare la paura del buio grazie al problema opposto.

Buietto chiede coccole, affetto e attenzioni: ha, cioè, bisogni uguali a quelli di ciascun bambino!
Se si ha la disponibilità ad ascoltare è facile, infatti, accorgersi che l’altro è più simile a noi di quanto si pensi e questo aiuta a sentirsi alla pari, spazzando via pregiudizi infondati.

Non è un noioso personaggio “preconfezionato”, ma qualcuno con cui è possibile interagire, parlare, scherzare, sognare.
Il fatto di fargli vivere le più fantasiose avventure cattura con entusiasmo il bambino e dà al personaggio un aspetto più vivo e realistico, in cui tutto davvero può accadere.

Forse anche a qualcuno di voi è già capitato di ricorrere a fantastici personaggi come Buietto per aiutare i vostri figli a superare delle paure… scrivetemi , se avete voglia di raccontarlo!

 

 

I commenti sono chiusi