Educare ed educarsi alla felicita’

Appena diventato papà (o babbo), mi sono accorto di trovarmi di fronte a due possibili futuri:

  1. Vivere la paternità come un limite alla mia libertà: vedere in Valentina (mia figlia) un vincolo, un ostacolo, un impedimento a ciò che mi serviva prima per stare bene. Far diventare, cioè, un peso il mio cambio di condizione familiare in quanto ogni impegno per stare con lei diventa una rinuncia: lavoro meno e, quindi, guadagno meno; rinuncio ad alcune uscite; seguo meno i miei hobbies; devo cambiare orari e abitudini; mi vedo meno con gli amici che non hanno figli (altri orari, si sa)…oppure…
  1. Vedere in mia figlia un’enorme opportunità per vivere meglio: costruisco una nuova dimensione di vita in cui posso conciliare con profitto lavoro e famiglia.
    In questo caso, ogni attimo che passo con Valentina è un’occasione per imparare qualcosa su di me, su di lei e su come possono crescere e crescono le persone; su come i genitori si relazionano e comunicano fra di loro e con i loro figli; su come funziona il nostro inconscio e sulle convinzioni a cui crediamo…

Indovina un po’? Ho scelto la seconda strada: più soddisfacente, pur se più impegnativa.

Da coach esperto nell’arte di motivare, mi sono tuffato in questa fantastica avventura con l’entusiasmo… di un bambino, appunto!
Un’avventura che immagino (e un po’ è così) come un utilissimo corso di formazione su argomenti legati alla crescita personale: la comunicazione non verbale, la gestione del tempo, il problem solving, la pianificazione, la negoziazione e persuasione e, non ultima, la leadership.

E così, tra un cambio di pannolini, qualche spinta sull’altalena al parco e le feste di compleanno con i compagnetti di scuola (nel frattempo, Valentina ha 6 anni) mi sono messo ad osservare.
Grazie a questa osservazione, ora inizio a scoprire quali sono le strategie migliori per sviluppare il potenziale dei nostri figli (addirittura, a volte, mi ricordo di applicarle!) ma anche quali sono gli errori più frequenti e le trappole da evitare nel modo di educare.

Seguendo l’esempio di alcuni colleghi, mi sono deciso a scrivere spesso per raccontarvi queste strategie di successo e questi errori educativi con brevi riflessioni su alcuni episodi, casi specifici e, per il prossimo periodo, sull’uso delle storie come strumento educativo.

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In questo corso ti racconterò:

  • A cosa può servire un racconto educativo
  • Quali sono i diversi approcci alla narrazione per bambini
  • L’importanza di accettare la realtà del bambino
  • Come costruire una storia educativa
  • Come inserire suggestioni positive nella favola
  • Come usare il potere delle profezie
  • Come costruire storie per i figli più grandi

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