Quando il bambino ha paura del buio

Paura del buio? Invitate Buietto a giocare coi vostri figli!

Immagino che siano molte le mamme e i papà che hanno avuto o hanno a che fare con la paura del buio dei propri figli.

La paura del buio è una fra le paure più frequenti fra i bambini di tutto il mondo!

Alla paura dei possibili mostri, streghe e assassini sguinzagliati in giro dalla sua fantasia col favore delle tenebre non è sfuggita mia figlia Valentina intorno ai 4 anni.

Quel click sull’abat-jour la faceva sprofondare in un mondo oscuro e ignoto, difficile da gestire da sola dentro al suo lettino, tanto da invocare la presenza in stanza o mia o di mia moglie per potersi addormentare.

paura del buioA nulla bastavano le nostre rassicurazioni: dirle che del buio non bisogna aver paura, che con l’oscurità non succede niente di terribile non era sufficiente, se non in maniera molto momentanea, a calmarla.

Difficoltà che, dopo qualche tempo, abbiamo superato in modo leggero e divertente grazie a Buietto, il piccolo e buffo personaggio frutto della fantasia di mia moglie che una certa sera arrivò in stanza per far visita a Valentina.

Buietto, con un bizzarro accento sardo-cagliaritano, chiese a nostra figlia se era vero che anche lei, come tanti altri bambini, aveva paura del buio, confessandole anche di essere molto rattristato per questo.

Buietto spiegò infatti chi era: uno dei tanti figlioletti di papà Buione, in cerca di giochi, amici e coccole, costretto però a passare molto tempo da solo a causa dei tanti bambini che temevano il buio senza motivo.

Confessò anche che lui, invece, odiava la luce perché, nato in una famiglia vissuta sempre nell’oscurità, doveva sparire e nascondersi ad ogni spuntar del sole.

Cosa che lo costringeva, ogni giorno, a far avanti e indietro fra i due emisferi pur di non doverlo incrociare mai!

Ovviamente, Buietto non lo si poteva vedere, nascosto com’era dall’oscurità intorno, ma era parecchio buffo starlo a sentire mentre raccontava della sua vita giramondo.

Insomma, un gran chiacchierone in cerca di nuovi amici, Buietto!

Tanto che nostra figlia, vinta la prima iniziale diffidenza, si mise ad ascoltarlo con curiosità e ad accettare di averlo vicino per quella notte mentre lei dormiva.

Al risveglio, la visita ricevuta da Buietto fu la prima cosa di cui mi parlò entusiasta Valentina, confessandomi anche che sperava che tornasse di nuovo a trovarla quella sera.

Cosa che, in effetti, avvenne: per diverso tempo, infatti, puntualmente Buietto, allo spegnersi della lucetta, con motti e lazzi arrivava a far gradita compagnia a nostra figlia prima che si addormentasse.

E con la sua presenza, Buietto ha prodotto a casa nostra quel miracolo che le spiegazioni razionali non erano riuscite a fare: Valentina smise di aver paura del buio e, addirittura, iniziò a considerarla una cosa davvero sciocca! Per nostra figlia, addormentarsi da sola al buio in cameretta da quel momento è diventato un fatto del tutto normale.

E ancora oggi, a distanza di qualche anno, basta rievocare la spiritosa voce di Buietto al primo timido accenno di nuovo timore del buio per tranquillizzare velocemente e con un sorriso la bambina.

 

Quali strategie educative affidate al personaggio di Buietto ci hanno permesso di aiutare nostra figlia a vincere la sua paura?

Per scoprirlo, pazientate fino al prossimo articolo  :-)

 

 

 

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