Storie per i figli più grandi

Spesso i genitori e gli educatori mi chiedono se le favole sono utili anche per l’educazione degli adolescenti.

Alcuni anni fa, lavorando come orientatore nelle scuole superiori, mi sono reso conto della difficoltà di relazione che c’è tra adulti e adolescenti.  E, per me, abituato a lavorare con gli adulti, è stata una bella sfida, tenuto conto del fatto che, ancora, non ero diventato papà.

Con un gruppo di studenti che mi stavano mettendo più in difficoltà del solito, decido allora di cambiare strategia per squarciare il velo di incomunicabilità che ci separava.

Parto, allora, con dei giochi, tutti molto veloci, ciascuno dei quali presuppone (per poter vincere) un cambio di prospettiva, il ragionamento veloce e istintivo, insieme con il coinvolgimento e la collaborazione degli altri compagni di scuola.
A questo punto, il primo cambiamento: dopo il primo ciclo di giochi, qualcuno di loro mi chiede come sono arrivato a fare quel lavoro.In quel momento, intuisco che devo dare qualcosa di più, che devo parlare di me, senza chiedere niente in cambio e senza aspettarmi particolari riscontri.
Capisco che devo mettermi a nudo.

Gli parlo di me. Inizio a raccontare la mia storia, partendo proprio da quando ero adolescente. Gli parlo delle mie difficoltà, delle mie vittorie, delle mie sconfitte e di quello che mi sarebbe piaciuto imparare quando avevo la loro età… tutto questo senza giudizio, né su di me, né su di loro come generazione “diversa” dalla mia.
Mentre parlo, una parte di me sta pensando: “Fra poco mi mandano a quel paese o mi danno del “rimbambito”. E, invece, ascoltano. E in silenzio.

A questo punto, il secondo cambiamento: qualcuno di loro inizia a farmi domande, specifiche, su come relazionarsi se… E ricomincio a trattare i temi che quando, avevo iniziato a spiegare, sembrava non gli interessassero. Qualcuno parla di sé stesso, gli altri ascoltano e si confrontano.
E alla fine della mattinata, vado via contento… e molti di loro mi ringraziano: chi l’avrebbe mai detto!!!

Come mai questo cambio di strategia, questo e non un altro, ha funzionato?

eBook Educare con le favole

 

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